Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scientifica. L'autore, Egidio Maria Bruno Presta, già noto per la traduzione in italiano delle memorie di Louise Goepfert March (Gli Anni di Gurdjieff 1929-1949) – offre una lettura del sistema di Gurdjieff basata su anni di studio diretto e una comprensione profonda delle sue fondamenta. Una guida essenziale per penetrare l'essenza dell'insegnamento e per evitare gli innumerevoli errori e fraintendimenti che si sono sviluppati e diffusi attorno ad esso. Qui il sistema viene analizzato nel rispetto dei suoi pilastri fondamentali — come la legge dell'ottava, lo studio dei centri e il ricordo di sé — con l'obiettivo di superare la meccanicità umana attraverso un'osservazione di sé onesta e spietata. Ci rivolgiamo a ricercatori che desiderano ripulire il campo dal pensiero magico e dal nichilismo spirituale moderno per tornare alla sostanza di un sistema che richiede attrito, sofferenza volontaria e una reale comprensione delle leggi universali.
Questa proposta letteraria si apre con l'opera monumentale Gurdjieff, Belzebù e la Quarta Via: Uno Studio Approfondito di Teoria ed Esercizi Pratici, un tomo di oltre settecento pagine che funge da vera e propria enciclopedia del sistema gurdjieffiano. Il testo si distingue per la sua capacità di collegare l'insegnamento tradizionale con la scienza d'avanguardia, offrendo una chiave di lettura inedita e tecnica de "I Racconti di Belzebù a suo Nipote". Più che un semplice saggio, il libro si configura come una mappa della "meccanica dell'universo", dove temi complessi come la trasmutazione dei cibi cosmici e il ruolo del sesso vengono trattati con un rigore che supera ogni interpretazione New Age, culminando in una sezione operativa fondamentale per chi desidera passare dalla speculazione intellettuale alla pratica interiore.
Il secondo pilastro di questa ricerca è rappresentato da L'Enneagramma di Gurdjieff: Geroglifico Universale, Moto Perpetuo e Pietra Filosofale, un trattato che mira a riscattare questo simbolo millenario dalla sua attuale deriva verso la psicologia semplificata dei test della personalità. L'opera lo restituisce alla sua dignità di "Sigillo dell'Immortalità Divina", analizzandolo come un diagramma dinamico retto dalle leggi universali del Tre e del Sette. Attraverso l'integrazione con la geometria sacra, la termodinamica e la fisica del futuro, il volume esplora l'Enneagramma cosmico e astrologico non come una classificazione statica, ma come uno strumento alchemico per la circolazione delle energie e il superamento delle influenze planetarie sulla macchina biologica umana.
A consolidare questo restauro dottrinale interviene il terzo volume, L'Alchimia di Gurdjieff: Trasformare il Destino, la Sofferenza e l'Oblio. Quest'opera si pone come un intervento "spietato" e necessario contro le edulcorazioni della spiritualità contemporanea. Attraverso il recupero delle fonti originali e delle memorie di allievi diretti, il libro ripristina la carica d'urto del sistema originale. Qui, la via stretta tracciata dal Maestro viene presentata senza compromessi, ponendo l'individuo di fronte alla propria nullità meccanica come unico punto di partenza per una reale cristallizzazione dell'Essere.
Esiste una forma di felicità che non dipenda dalle fluttuazioni del mondo esterno o dal benessere momentaneo della nostra "macchina" biologica? Per George Ivanovič Gurdjieff, la risposta non risiede in una vana ricerca di piacere, ma in un processo di spoliazione e risveglio. In questo volume, Gurdjieff e il Sacrificio della Sofferenza: La Via verso la Vera Felicità, Egidio Maria Bruno Presta ci conduce nel cuore di uno degli insegnamenti più enigmatici e provocatori del XX secolo. Non si tratta di una semplice esposizione dottrinale, ma di un’indagine profonda sui metodi attraverso i quali Gurdjieff cercava di rompere la "crosta" delle associazioni emotive e intellettuali dei suoi allievi. Attraverso l'analisi del "Lavoro Cosciente" e della "Sofferenza Intenzionale", l'autore mette a nudo la condizione di sonno in cui versa l'uomo ordinario, prigioniero di una personalità frammentata e schiavo di emozioni negative.
Il percorso si completa infine con I Racconti Esoterici di Mullah Nasreddin, una raccolta dove la saggezza antica si maschera da comicità e paradosso. Attraverso la figura del "saggio folle" archetipico del Medio Oriente, l'autore utilizza l'ironia come uno strumento didattico di precisione, volto a disarmare la mente logica e i suoi pregiudizi. Questi racconti non sono semplici barzellette, ma veicoli esoterici progettati per colpire direttamente il centro emozionale, permettendo alla verità di radicarsi nel lettore attraverso lo shock della risata.
Nell'insieme, questi cinque volumi — per un totale di 2558 pagine — configurano un laboratorio integrale dove la conoscenza oggettiva si trasforma in uno strumento attivo di risveglio contro le leggi dell'entropia.
(754 pagine)
Ci troviamo di fronte a un’opera enciclopedica che non si limita a riassumere il pensiero di George Ivanovich Gurdjieff, ma attua una vera sintesi universale tra esoterismo, scienza d’avanguardia, storiografia alternativa e pratica operativa. Attraverso 754 pagine e 120 capitoli, il testo si presenta come uno dei lavori più completi e audaci mai scritti sull’universo del Maestro caucasico. Più che soffermarsi sulla teoria, la ricerca scava nelle "correnti sotterranee" della conoscenza, collegando l’insegnamento tradizionale con le scoperte della fisica moderna, della musica e della storia proibita. Il libro affronta la "meccanica dell’universo" con un rigore sorprendente, offrendo una chiave di lettura innovativa per "I Racconti di Belzebù a suo Nipote" e superando finalmente le interpretazioni unilaterali o fuorvianti. Viene esplorata con coraggio la tragedia dell’uomo moderno in relazione al ruolo del sesso, alla trasmutazione dei "cibi cosmici" e al passaggio cruciale dalla sofferenza passiva a quella conscia, intesa come unico motore di reale evoluzione. Ampio spazio è dedicato alla Musica Oggettiva e all’Enneagramma, quest'ultimo finalmente ripulito dalle distorsioni della psicologia moderna per restituirgli il valore di diagramma dinamico delle leggi cosmiche. Notevole, inoltre, l'approfondimento sull’influenza di Gurdjieff su figure come Franco Battiato e Alejandro Jodorowsky. A differenza dei comuni testi divulgativi, il presente lavoro non teme di affrontare temi "scabrosi" e complessi: dalle teorie sull'origine delle scimmie alla "scienza degli idioti", fino alla critica radicale del dogmatismo accademico. È una mappa per navigare nel caos del presente utilizzando la bussola di un sapere antico e oggettivo. L'ampiezza della trattazione è vertiginosa: spazia dalla fisica quantistica alla biologia (le proprietà del sangue, il liquido seminale, le ghiandole endocrine), fino alla rilettura di Atlantide e delle Piramidi come macchine tecnologiche. In una decisa reazione contro le derive New Age, l’opera rigetta ogni interpretazione "spirituale" o annacquata, configurandosi come una vera operazione di recupero del Gurdjieff più autentico, tecnico e radicale. Nonostante l'imponente mole concettuale, il volume approda a una sezione operativa fondamentale: gli esercizi per il lavoro interiore forniscono al lettore gli strumenti per passare dalla speculazione all'azione. In conclusione, quest'opera si configura come una cosmografia monumentale, un sestante per orientarsi nell'oceano delle complessità umane. Queste pagine ci ricordano con forza che la libertà interiore non è un diritto di nascita, bensì una conquista faticosa contro le leggi dell'entropia. Lo studio non teme di svelare verità proibite, offrendosi come un laboratorio in cui il lettore è invitato a trasmutare la propria sofferenza meccanica alla luce di un sapere oggettivo e di una coscienza oggettiva. La raccolta esplora l'intero spettro dell'Insegnamento di G. I. Gurdjieff, coprendo l'ermeneutica della sua opera "I Racconti di Belzebù", la sua complessa cosmologia (Legge del Tre, Ottava, ruoli di Luna e Sole, Raggio di Creazione, ecc.) e le sue teorie sull'origine umana (Kundabuffer, Genesi della Luna e dei Sessi). Vengono analizzati anche temi esoterici e mistici (Alchimia Sessuale, Enneagramma, Magia), confronti storici e critici con altre scuole (Teosofia, Massoneria, Esseni, Cristianesimo Esoterico) e le sue sorprendenti anticipazioni scientifiche (chimica, fisica quantistica, topografia marziana). Un focus essenziale è dedicato alla psicologia pratica della Quarta Via (Ricordo di sé, “Io Reale”, Coscienza Oggettiva, Meccanicità, ecc.) e si conclude con un'ampia sezione di esercizi e pratiche per il Lavoro Interiore. Questo volume monumentale, strutturato in 120 capitoli e ben 754 pagine, costituisce un'immersione totale nell'insegnamento di Gurdjieff. L'opera affronta con rigore la filosofia della Quarta Via, svelando i meccanismi più sorprendenti delle Leggi Cosmiche che governano l'Universo, e il potenziale evolutivo dell'uomo. Una parte fondamentale del testo è dedicata a correggere le distorsioni che hanno inquinato il pensiero di Gurdjieff. Viene ristabilito il vero significato dell'Enneagramma (Cap. 43), non una mera tipologia caratteriale, ma un diagramma dinamico della trasformazione. Si chiarisce il ruolo dell'energia sessuale nell'Alchimia interiore e si demistifica il concetto di EGO, riportandolo al suo significato oggettivo nella Quarta Via. Il volume sorprende nel dimostrare come Gurdjieff abbia anticipato la scienza moderna in campi come la fisica quantistica, la chimica e l’astrofisica, fornendo anche chiavi di lettura inedite su civiltà perdute come Atlantide e sull'uso tecnologico delle Piramidi. È un ponte costante tra sapere esoterico e una rigorosa meccanica cosmica. Il testo raccoglie e spiega con precisione chirurgica tutti gli esercizi per il Lavoro Interiore (Cap. 115, 116), inclusi quelli meno noti al grande pubblico. Tra questi spicca l'esercizio di "Aiuto ai Defunti" (Cap. 110) e la pratica essenziale nota come "L'Ultima Ora di Vita" (Cap. 31), offrendo un vero e proprio manuale operativo. Varie sezioni sono dedicate anche allo studio delle Emozioni Negative e all’importanza della corretta Trasmutazione dell’Energia Sessuale. Si fornisce una spiegazione chiara e cruciale sul lavoro sulle emozioni negative (Cap. 93, 108), distinguendo fra la repressione sterile e la "Non-Espressione" attiva, volta alla trasformazione energetica e alla cristallizzazione di corpi più sottili. Vengono affrontati temi delicati come i pericoli degli esercizi di respirazione eseguiti senza la supervisione adeguata, e si chiarisce la differenza tra l'autentico "Ricordo di Sé" e le sue imitazioni psicologiche, garantendo che il lettore possa procedere in sicurezza nel suo percorso. Oltre allo studio del Secondo Shock Cosciente (Cap. 89), il volume approfondisce le tecniche di Contemplazione e offre chiavi per distinguere i "Gruppi Veri e Falsi della Quarta Via" (Cap. 114), rendendosi indispensabile per chiunque voglia applicare l'Insegnamento di Gurdjieff con serietà e rigore.
(532 pagine)
Quest'opera si configura come un trattato monumentale che si propone di riscattare l'Enneagramma dalla sua attuale riduzione a mero test psicologico, restituendogli la dignità di "Sigillo dell'Immortalità Divina" e di strumento supremo della Quarta Via di Gurdjieff. Il percorso inizia con una necessaria rettifica storica e filosofica che analizza la frammentazione della conoscenza tradizionale, riportando il lettore alle radici della Geometria Sacra per comprendere come il simbolo sia in realtà un processo dinamico e non una classificazione statica della personalità. Attraverso l'analisi delle leggi universali del Tre e del Sette, il testo esplora il cuore del sistema gurdjieffiano, sviscerando la meccanica degli intervalli e la necessità degli shock evolutivi, elementi fondamentali per comprendere la circolazione delle energie e il significato profondo delle Danze Sacre. L'opera compie poi un salto audace verso l'integrazione tra esoterismo e scienza d'avanguardia, collegando l'Enneagramma cosmico e astrologico alle leggi della termodinamica e alla fisica del futuro. Attraverso il concetto di sintropia e lo studio delle onde anticausali, la vita viene presentata come un fenomeno convergente verso il "Punto 9", sfidando le leggi della fisica classica. Il simbolo diventa così una chiave di lettura alchemica per il laboratorio interiore, dove i processi di Solutio e Coagulatio sulla circonferenza conducono alla realizzazione della Pietra Filosofale intesa come uno stato di coscienza superiore e non come un oggetto materiale. All'interno dell'opera, la sezione dedicata all'Enneagramma Cosmico e Astrologico eleva la prospettiva dal piano puramente umano a quello macrocosmico, analizzando l'Ottava Planetaria e il Raggio di Creazione non come concetti astratti, ma come forze vive che influenzano la nostra costituzione biologica e psichica. Il testo esplora come le posizioni planetarie e la circolazione delle influenze reciproche agiscano sulla nostra macchina biologica, offrendo però una via di uscita: lo studio dell'uomo in relazione alle stelle non serve a sottomettersi a un destino predeterminato, bensì a fornire gli strumenti per liberarsi da tali influenze attraverso la comprensione delle leggi che le governano.
(538 pagine)
Questo lavoro non è solo un trattato sulla Quarta Via, ma un’operazione di restauro dottrinale necessaria e spietata. In un’epoca satura di rassicurazioni spirituali e "mindfulness" edulcorate, l'autore torna a interrogare le fonti originali per restituire al sistema di Gurdjieff la sua carica d’urto originaria. L'opera spazia dalle vette della cosmogonia ai dettagli più controversi della vita quotidiana del maestro, offrendo una panoramica che non teme di affrontare le contraddizioni dell'essere umano. Lontano dalle semplificazioni della New Age, questo libro ripristina la distinzione tra l'uomo reale e la macchina biologica, ponendo l'allievo di fronte alla propria nullità come unico punto di partenza per una cristallizzazione autentica. Un’opera fondamentale per chiunque cerchi la via stretta e indigesta tracciata da Gurdjieff, depurata da ogni compromesso contemporaneo.
(434 pagine)
Il libro esplora con onestà le tecniche d'urto del Prieuré — dal duro lavoro fisico alle provocazioni psicologiche — rivelando come ogni "shock" non fosse un atto di crudeltà, ma un "balsamo guaritore" volto a far emergere ciò che è reale in noi. La tesi centrale dell'opera si snoda attorno a una verità scomoda ma liberatoria: la vera felicità emerge solo dal sacrificio della nostra sofferenza inutile e meccanica. Dalla distinzione tra felicità "orizzontale" (legata al tempo) e "verticale" (legata all'eternità), fino al concetto di Ricordo di Sé, queste pagine offrono una bussola per chiunque desideri smettere di essere una "foglia al vento" e iniziare a costruire un centro di gravità permanente. È un invito a scalare la "montagna sacra" della consapevolezza, abbandonando il comodo divano delle illusioni per rinascere come individui reali, capaci di una gioia che, finalmente, non conosce tramonto.
(300 pagine)
La potenza nascosta dietro la risata nei racconti esoterici del leggendario Mullah Nasreddin è al centro di questa raccolta. L'opera attinge alla saggezza profonda di una figura enigmatica, la cui vera identità si perde tra storia e mito. Nasreddin, noto in Turchia come Hoca e celebrato in tutto il Medio Oriente e l'Asia Centrale, si presume sia vissuto in Anatolia tra il XIII e il XIV secolo, forse un Imam o un sapiente Sufi; eppure, la sua influenza ha superato di gran lunga la sua presunta esistenza fisica. Egli è riconosciuto come l'archetipo universale del "saggio folle," un maestro che comunica attraverso l'assurdo, il paradosso e la comicità. L'autore, Egidio Maria Bruno Presta, già noto per la traduzione delle memorie di Louise Goepfert March, allieva di G.I. Gurdjieff, offre in questi racconti una prospettiva esoterica: essi non sono semplici barzellette, ma veicoli per l'evoluzione interiore. La loro struttura è stata creata per un preciso scopo didattico, come riconosciuto dalle tradizioni sapienziali: quello di aggirare la mente ordinaria e analitica. Quando la verità spirituale è affrontata con la sola logica, la personalità – insieme ai suoi pregiudizi e condizionamenti – interviene e distorce il messaggio. I racconti di Nasreddin, al contrario, agiscono direttamente sul centro emozionale, sul subconscio. La sorpresa o la risata che provocano disarmano la mente logica, consentendo al seme della saggezza di penetrare e radicarsi immediatamente nella sfera del sentire, generando una realizzazione interna che lo sforzo intellettuale non può raggiungere. Questo libro rappresenta uno strumento attivo di risveglio, un invito a cogliere la verità celata nell'ironia del Mullah.





