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L'Autentica Quarta Via di Gurdjieff: Approfondita e Purificata dalle Distorsioni New Age

Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
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Sintropia e Antimateria: Majorana, Fantappiè e le Onde che vengono dal Futuro

La fondazione scientifica che accomuna le ricerche di Ettore Majorana e Luigi Fantappiè risiede in una proprietà fondamentale e spesso trascurata delle leggi fisiche: la loro intrinseca simmetria rispetto alla dimensione temporale. Ogni equazione che descrive la propagazione di un fenomeno ondulatorio, sia esso un’onda elettromagnetica o una funzione d’onda quantistica, ammette per sua natura due diverse tipologie di soluzioni matematiche che risultano speculari. La prima tipologia descrive onde che si muovono dal passato verso il futuro, espandendosi a partire da una sorgente; queste sono le onde che osserviamo quotidianamente e che rispondono al principio di causalità classica, dove un’azione precedente genera un effetto successivo. La seconda tipologia, tuttavia, descrive onde che sembrano muoversi a ritroso, dal futuro verso il presente, convergendo verso un centro. Mentre la fisica accademica del tempo considerava queste seconde soluzioni come semplici artefatti matematici privi d...

L'Idra Interiore: Sconfiggere la Molteplicità degli "Io" secondo Gurdjieff

L'immagine dell'Idra di Lerna, con la sua selva di teste sibilanti e indipendenti, non è soltanto un reperto di archeologia mitologica, ma rappresenta una delle più lucide e spietate mappe della psiche umana mai concepite. Quando osserviamo questo mostro, siamo portati a vedere una minaccia esterna, un ostacolo che l'eroe deve abbattere nel mondo fisico, ma se spostiamo lo sguardo verso l'interno, ci accorgiamo che l'Idra è la fotografia esatta della nostra meccanicità. Ognuna di quelle teste rappresenta un piccolo "io", un frammento di personalità che prende il controllo del centro di comando per un istante, per poi essere scalzato da un altro "io" con desideri, opinioni e pulsioni diametralmente opposti. Viviamo nell'illusione di essere un'unità, di avere un nome solo e una volontà coerente, ma la verità esoterica, che Gurdjieff ha esposto con precisione chirurgica, è che siamo una moltitudine di entità che non si conoscono tra loro e c...

Gurdjieff: Come Raggiungere il Nirvana senza Disturbare l'Aperitivo

L’approccio di Gurdjieff evidenzia una frattura insanabile tra la disciplina esoterica tradizionale e la mentalità dell'occidentale moderno, il quale tende a ricercare una forma di evoluzione interiore che non comprometta il proprio presunto benessere psicologico o la propria immagine sociale, trasformando la ricerca spirituale in un'estensione del tempo libero. Questa tendenza si manifesta oggi in una sorta di anestesia semantica collettiva, dove il linguaggio non serve più a descrivere la realtà in modo oggettivo — come invece pretendeva il lavoro su di sé proposto da Gurdjieff — ma a rivestirla di uno strato protettivo e dolcificante. Se il filosofo caucasico utilizzava lo shock verbale per scuotere l'uomo dal suo stato di sonno ipnotico, la civiltà contemporanea agisce in senso opposto, utilizzando eufemismi che sterilizzano il potenziale trasformativo del dolore e della verità. Esempi lampanti di questa manipolazione linguistica si ritrovano nella gestione quotidiana d...

Gurdjieff e l'Almznoshinu Sacro: Un Rito di Magia Tibetana finito in Tragedia

L’episodio narrato da Belzebù riguardo al tragico destino del “gruppo dei sette” iniziati tibetani rappresenta uno dei vertici della cosmologia di Gurdjieff, poiché illustra con una precisione quasi scientifica e una freddezza ingegneristica come le leggi dell’universo non perdonino mai l’approssimazione, nemmeno quando le intenzioni sono mosse dalla ricerca della verità più alta. La vicenda ha inizio con una profonda crisi di trasmissione: i sei membri superstiti di una confraternita spirituale si ritrovano privi della guida del loro capo, San Lama, l’unico a possedere le istruzioni segrete necessarie per completare la loro iniziazione. In un sistema in cui la conoscenza non è un’informazione intellettuale ma una capacità d’essere trasmessa per contatto diretto tra Ragioni sviluppate, la morte improvvisa del maestro crea un vuoto incolmabile che spinge i discepoli verso un atto di disperazione metafisica: il tentativo di richiamare la Ragione del defunto attraverso il rito dell’almzno...

Il Significato Oggettivo dell'Espressione: "Osservare senza Giudicare"

La celebre massima di Krishnamurti, secondo cui la più alta forma di intelligenza consiste nell'osservare senza giudicare, è spesso oggetto di interpretazioni errate. Oggi si è creata una sorta di "polizia del pensiero" che confonde la neutralità emotiva con la cecità cognitiva. Se eliminiamo la capacità di distinguere il letame dall'oro, non stiamo diventando "illuminati", stiamo diventando disfunzionali. Nelle tradizioni orientali care a Krishnamurti, esiste un termine preciso: Viveka (Discernimento). È la capacità della mente di distinguere il reale dall'irreale, il sano dal malato, l'utile dall'inutile. È una funzione dell'intelligenza. Il giudizio e la condanna sono l'aggiunta di un carico emotivo ("mi disgusta", "non dovrebbe essere così") o di un'etichetta morale definitiva ("è cattivo") che chiude la comunicazione con l'oggetto. Nella quarta via esiste una massima che dice: "Rifiutiamo tu...

Il Banchetto dei Parassiti: Come l'Egoismo Spirituale sta Uccidendo la Quarta Via

L'idea fondamentale che Gurdjieff pose alla base del suo insegnamento è che lo sviluppo armonico dell'uomo può avvenire solo se il lavoro viene portato avanti contemporaneamente su tre linee distinte, nessuna delle quali è facoltativa. La prima linea riguarda il lavoro su di sé, lo studio della propria macchina e il risveglio della coscienza; la seconda riguarda il lavoro con e per gli altri ricercatori; la terza riguarda il lavoro per l'idea stessa del Lavoro e per la Scuola che lo trasmette. Gurdjieff era categorico: chi tenta di procedere solo sulla prima linea non approderà a nulla, poiché le tre linee sono come le gambe di un treppiede: se ne manca una, la struttura crolla. In questo contesto, il primo pilastro che definisce la realtà della Quarta Via risiede nella natura dell'azione diretta all'interno della seconda linea del lavoro. Troppo spesso, nei circoli di sedicenti ricercatori, la seconda linea viene ridotta a un mero esercizio psicologico soggettivo, ...

Alchimia Inversa: Dal Club delle Menzogne all'Amicizia dell'Essenza

Per comprendere la natura dei rapporti umani secondo la prospettiva di Gurdjieff, è necessario innanzitutto scendere nel laboratorio dell'interiorità e distinguere tra il materiale grezzo, ma reale, e la costruzione artificiale che lo ricopre. L'uomo nasce come un'essenza, un nucleo di potenzialità autentiche, talenti naturali e capacità di percezione diretta che costituiscono il suo vero "Io". Tuttavia, fin dai primi istanti di vita, l’ambiente esterno inizia a stendere su questo nucleo sottile una coltre di abitudini, nomi, concetti, paure e convenzioni che formano la personalità. Nell'adulto ordinario, questa personalità è diventata così ipertrofica da soffocare quasi completamente l'essenza, al punto che ogni sua azione o sentimento non proviene più dalla sua verità profonda, ma da una maschera reattiva che risponde meccanicamente agli stimoli del mondo. Quando due esseri umani si incontrano e dichiarano di stringere un’amicizia, ciò che quasi sempre a...

Nichilismo della Disperazione (Trauma della Perdita) e Nichilismo dell'Euforia (Ebbrezza della Licenza)

Storicamente, la coscienza occidentale ha attraversato una parabola discendente: dal tentativo di definire i limiti della conoscenza razionale con Kant (che si chiedeva "Cosa posso sapere?"), al pessimismo cosmico di Leopardi che constatava l’indifferenza della natura, all’affermazione di Nietzsche secondo cui, morto il Dio metafisico, i valori devono essere trasmutati ("Nulla è vero, tutto è permesso" come sfida all'Oltreuomo), fino alle derive politiche della Russia del XIX secolo, dove il nichilismo divenne prassi distruttiva, per approdare infine al nichilismo edonistico e celebrativo di certe correnti contemporanee, spesso associate alla divulgazione di figure come Osho. Per Gurdjieff, queste non sono tappe di un'evoluzione intellettuale, ma modi diversi di restare profondamente addormentati. L’illusione del nichilismo affonda le sue radici in un malfunzionamento sistemico di quella che egli chiamava la macchina umana, e più precisamente in una ipertrof...

La Lanterna di Nasreddin

Una sera, un giovane cercatore bussò alla porta di Nasreddin. Era trafelato e portava con sé un pesante sacco di pietre e una catena di ferro. "Mullah!" esclamò, "Sono pronto a tutto. Voglio che la mia vita brilli di una luce eterna. Devo forse digiunare per quaranta giorni, o flagellarmi con queste catene, o forse vivere nel gelo della montagna per dimostrare la mia forza e risvegliare lo spirito?" Nasreddin stava cercando di accendere una piccola lanterna sul tavolo, ma ogni volta che avvicinava il fiammifero, uno spiffero dalla finestra spalancata spegneva la fiammella prima ancora che toccasse lo stoppino. "Prima di decidere se vuoi essere fustigato o congelato," disse Nasreddin senza voltarsi, "potresti aiutarmi a chiudere quella finestra? C'è una corrente d'aria che renderebbe inutile anche l'incendio di un'intera foresta." Il giovane chiuse la finestra, poi tornò alla carica: "Ma Mullah, io parlo di grandi sacrifici! V...