Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di errori. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita.
Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
GADGET
Il Ricordo di Sé è per sua natura un esercizio arduo che esige uno sforzo cosciente e prolungato. In questo contesto, l'impiego di gadget o oggetti recanti i simboli o le massime chiave dell'insegnamento di Gurdjieff, come l'Enneagramma o brevi frasi mnemoniche, può agire temporaneamente come un prezioso "fattore di ricordo." Un tale oggetto, visibile o percepibile in specifici momenti della giornata, può funzionare come un inatteso campanello d'allarme, interrompendo il flusso automatico di pensieri e azioni e richiamando l'attenzione sull'individuo stesso. È cruciale comprendere la natura transitoria di tale supporto. L'obiettivo ultimo della pratica non è sviluppare una dipendenza dall'oggetto, ma piuttosto stabilizzare la funzione interiore di Osservazione e Ricordo di Sé. Ciononostante, nelle fasi iniziali, un elemento esterno in grado di catturare l'occhio può essere straordinariamente efficace: agisce come un promemoria visivo che spezza l'automatismo del momento, richiama l'individuo al qui e ora e al necessario sforzo di praticare l'attenzione divisa, e infine innesca la volontà di agire coscientemente, impedendo che "qualcosa in me" operi in modo automatico. L'oggetto è, in questo senso, un mezzo e non il fine, destinato a essere accantonato una volta che la capacità di Ricordo di Sé sarà sufficientemente radicata. Questa strategia dell'ausilio esterno per la consapevolezza e la pratica spirituale è peraltro comune a molte tradizioni religiose e spirituali del mondo. Si pensi al Rosario cristiano o al Mala buddista e induista: entrambi sono strumenti tattili che non solo aiutano a tenere il conto di preghiere, mantra o invocazioni, ma soprattutto servono come ancore fisiche per riportare la mente al presente e all'impegno spirituale. Similmente, i mandala tibetani, le icone ortodosse o i simboli geometrici sacri non sono mera decorazione, ma veri e propri strumenti di contemplazione (yantra) volti a focalizzare e trascendere la dispersione mentale. Nelle pratiche meditative, come nello Zen, il suono improvviso di un campanello o di un gong può scandire i momenti della pratica o richiamare i praticanti a un momento di presenza mentale immediata durante il giorno, sfruttando la natura penetrante del suono come promemoria del risveglio. Anche l'uso di oggetti votivi o talismani, spesso portati indosso, ha la funzione di richiamo costante all'impegno interiore o al sacro. Dunque, l'uso temporaneo di un gadget che funge da richiamo all'insegnamento di Gurdjieff, e in particolare al Ricordo di Sé, si iscrive in una tradizione universale che sfrutta stimoli esterni per supportare l'allerta interiore, creando un ponte materiale verso un'intenzione spirituale, destinato a crollare non appena il risveglio non avrà più bisogno di supporti esteriori.
Franco Battiato (1945-2021) non è stato solo uno dei più grandi cantautori e musicisti italiani, un artista capace di attraversare generi e sperimentare audacemente, dal pop d'autore alla musica classica, dall'opera al rock progressivo. Battiato è stato, prima di tutto, un ricercatore instancabile dell'Assoluto , un esploratore delle profondità dell'animo umano e dei misteri dell'esistenza. Ed è proprio in questa ricerca che emerge, prepotente e trasformativa, la figura di George Ivanovich Gurdjieff e il suo sistema di sviluppo interiore, noto come la Quarta Via . La connessione tra Battiato e Gurdjieff non è un semplice accostamento intellettuale o una fugace ispirazione; è stata una vera e propria colonna vertebrale del suo percorso artistico e personale, una lente attraverso cui ha filtrato il mondo e ha plasmato la sua visione. Per comprendere appieno la profondità del genio di Battiato, è indispensabile immergersi nel cuore di questo legame esoterico. Un Viag...