Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
Vorrei esaminare alcuni riferimenti all'amore che si trovano in "Vedute sul mondo reale": Primi discorsi di Gurdjieff (Gurdjieff, 1976 — d'ora in poi VFTRW) e negli scritti degli allievi di Gurdjieff in relazione all'articolo di James Moore "Moveable Feasts: The Gurdjieff Work" (Moore, 1994). Moore analizza i nuovi sviluppi all'interno del Lavoro di Gurdjieff in termini di dialettica tra sforzo personale e grazia suprema. Egli scrive che dal 1949 al 1980 l'insegnamento guidato da Mme H.H. Lannes (che era "la rappresentante scelta e plenipotenziaria di Mme de Salzmann in Inghilterra...", Moore, 1994: 12) nella Gurdjieff Society di Londra era basato sulla teoria di Gurdjieff e sulla richiesta di una lotta personale attiva "per essere", sul requisito per l'allievo di "lavorare su se stesso", di "ricordarsi di se stesso". Moore confronta questo approccio rigoroso con il nuovo insegnamento "decostruito...