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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

L'Autentica Quarta Via di Gurdjieff: Approfondita e Purificata dalle Distorsioni New Age

Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...

G. I. Gurdjieff: Alcuni Insegnamenti sull'Amore (Sophia Wellbeloved)

Vorrei esaminare alcuni riferimenti all'amore che si trovano in "Vedute sul mondo reale": Primi discorsi di Gurdjieff (Gurdjieff, 1976 — d'ora in poi VFTRW) e negli scritti degli allievi di Gurdjieff in relazione all'articolo di James Moore "Moveable Feasts: The Gurdjieff Work" (Moore, 1994). Moore analizza i nuovi sviluppi all'interno del Lavoro di Gurdjieff in termini di dialettica tra sforzo personale e grazia suprema. Egli scrive che dal 1949 al 1980 l'insegnamento guidato da Mme H.H. Lannes (che era "la rappresentante scelta e plenipotenziaria di Mme de Salzmann in Inghilterra...", Moore, 1994: 12) nella Gurdjieff Society di Londra era basato sulla teoria di Gurdjieff e sulla richiesta di una lotta personale attiva "per essere", sul requisito per l'allievo di "lavorare su se stesso", di "ricordarsi di se stesso". Moore confronta questo approccio rigoroso con il nuovo insegnamento "decostruito...

San Valentino e il Miraggio del 14 Febbraio: Anatomia di una Macchina che Sogna di Amare

La comprensione del passaggio dalla forma dell'Uomo N.1 (predominanza del centro istintivo-motorio e sessuale) alla forma dell'Uomo N.2 (predominanza del centro emozionale) richiede un’analisi che trascenda la semplice cronologia storica per addentrarsi nella meccanica dei centri della macchina umana, poiché ciò che chiamiamo civiltà non è altro che lo spostamento del baricentro psichico delle masse da un centro di controllo a un altro. Nell'antichità romana, le celebrazioni dei Lupercalia, che si tenevano a metà febbraio, rappresentavano il culmine dell'espressione dell'Uomo N.1, ovvero quell'individuo il cui centro di gravità risiede nelle funzioni istintivo-motorie e la cui intera esistenza è una risposta ai ritmi biologici e alle necessità della natura. Durante questi riti, i Luperci, giovani sacerdoti nudi o seminudi, correvano attorno al Palatino colpendo le donne con strisce di pelle di capra chiamate "februa", da cui deriva il nome del mese di ...

Gurdjieff: Esercizio Alchemico sul Centro Sessuale per la Cristallizzazione del Corpo Astrale

L'insegnamento di Georges Ivanovič Gurdjieff si articola su livelli di complessità che spesso sfuggono alla sistematizzazione accademica, addentrandosi in territori dove la trasmissione orale e l'esperienza diretta diventano gli unici veicoli possibili per la comprensione di pratiche realmente trasformative. Uno degli aspetti più densi di mistero e, al contempo, più centrali per la realizzazione dell'opera interiore riguarda la gestione dell'energia prodotta dal centro sessuale, identificata nel sistema delle ottave come idrogeno Si 12. Nella cosmologia della Quarta Via, l'organismo umano è visto come una complessa stazione di trasformazione chimica in cui i nutrienti fondamentali — il cibo, l'aria e le impressioni — vengono raffinati attraverso una serie di passaggi evolutivi governati dalla Legge del Sette. Il culmine di questa raffinazione biologica è appunto la nota Si della prima ottava del cibo, una sostanza di estrema rarità e potenza che rappresenta la m...

Due Esercizi di Gurdjieff: La "Danza delle Smorfie" e il "Piatto della Bilancia"

La maschera che chiamiamo familiarmente "nostro volto" non è, nella visione di Gurdjieff, un’espressione della nostra volontà, bensì il risultato fossile di anni di reazioni meccaniche involontarie. Quando Thomas de Hartmann descrive le ore trascorse a osservare il "Signor G" o a sottostare alle sue bizzarre richieste mimiche, non sta parlando di una tecnica teatrale, ma di una vera e propria operazione di smantellamento delle false identità e dell'identificazione con esse. La teoria che sottende alla "Danza delle Smorfie" parte dal presupposto che l’essere umano sia una macchina biologica i cui centri — intellettuale, emotivo e motorio — sono solitamente scollegati o, peggio, legati da catene di abitudini ferree. Il nostro viso è il palcoscenico dove questa meccanicità si manifesta con maggiore evidenza: abbiamo un modo fisso di sorridere, un modo automatico di accigliare la fronte e una precisa, per quanto inconsapevole, tensione della mascella che p...

La Questione dell'EGO secondo il Linguaggio Oggettivo della Quarta Via

Nel panorama indiscriminato di ciò che viene definito come spiritualità, o esoterismo, o altri nomi, viene utilizzato sempre un linguaggio soggettivo, e persino coloro che si dicono studenti della Quarta Via non utilizzano quasi mai questo linguaggio, oppure se lo utilizzano finiscono per mischiarlo con termini e concetti soggettivi presi in prestito da altre dottrine. Nel nostro caso si tratta dell’idea tanto diffusa di abbandonare e/o estinguere il proprio ego al fine di evolversi spiritualmente. La parola sempre associata a questa idea è l'arresa, l'abbandono. Questa famosa arresa può coincidere solo con ciò che nella Quarta Via viene definito come meccanicità, passività, o inerzia. Senza l’utilizzo di un linguaggio oggettivo, la frase che suggerisce di annientare il proprio ego, può significare qualsiasi cosa, tant’è che regna la confusione, che viene giustificata con il famoso anatema contro la funzione intellettuale, assieme alla tendenza a lasciarsi fluire mossi dalle fo...

Il Fisico Teorico Basarab Nicolescu e le Anticipazioni Scientifiche nel Sistema di Gurdjieff (Parte 2)

Per Gurdjieff, Dio è stato costretto a creare il mondo: Venne per il nostro Creatore-Mantenitore-del-Tutto la necessità forzata di creare il nostro attuale Megalocosmo esistente, cioè il nostro Mondo... Il nostro Creatore Onnipotente accertò una volta che questo stesso Sole Assoluto... stava, sebbene quasi impercettibilmente tuttavia gradualmente, diminuendo di volume... La causa di questo graduale diminuire del volume del Sole Assoluto era semplicemente Heropass, cioè lo scorrere del tempo stesso. Tale affermazione potrebbe apparire, a prima vista, una manifestazione del celebre umorismo di Gurdjieff. Ma il ruolo attribuito al tempo è intrigante e ci fa pensare a un'idea simile apparsa nella cosmologia di Jakob Boehme (1575–1624). Con Boehme, anche Dio ha creato l'universo per costrizione — quella del suo imperioso desiderio di conoscere se stesso. Così, egli muore a se stesso per nascere, sottomettendosi al ciclo del tempo. La "nascita di Dio" è un aspetto fondament...