Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
Esiste un paradosso squisito e quasi crudele nell'idea che, per avvicinarsi alla verità, l'essere umano debba prima nutrirsi di una serie ben orchestrata di menzogne. È un concetto che scuote le fondamenta della nostra pretesa onestà intellettuale, ma che Gurdjieff, attraverso le cronache minuziose di P.D. Ouspensky nel celebre testo "Frammenti di un insegnamento sconosciuto", espone con una lucidità che non lascia spazio a sentimentalismi. In questo scritto, Gurdjieff afferma testualmente che:
"Noi non conosciamo praticamente nulla delle vere scuole, se non il risultato del loro lavoro, e ancora nella sola misura in cui siamo capaci di distinguerlo dalle contraffazioni e dalle imitazioni. Tuttavia anche questi sistemi pseudo-esoterici hanno il loro ruolo nel lavoro e nelle attività dei cerchi esoterici. Infatti, servono da intermediari tra l'umanità completamente immersa nella vita materiale e le scuole che si interessano all'educazione di un certo numero di persone, tanto nell'interesse della loro propria esistenza, che per il lavoro di carattere cosmico che esse possano avere da eseguire. L'idea stessa di esoterismo, l'idea di iniziazione, arrivano alla gente, nella maggior parte dei casi, per mezzo di queste scuole e di sistemi pseudo-esoterici; e se queste scuole pseudo-esoteriche non esistessero, la maggior parte degli uomini non avrebbe mai sentito parlare di qualcosa di più grande della loro vita, perché la verità nella sua forma pura è per loro inaccessibile. A causa delle numerose caratteristiche dell'essere dell'uomo e specialmente dell'essere contemporaneo, la verità non può pervenire agli uomini che sotto forma di menzogna. Soltanto sotto questa forma essi sono in grado di accettarla, digerirla e assimilarla. La verità non denaturata sarebbe per loro un nutrimento non digeribile".
Questa riflessione ci costringe a guardare al panorama della "spiritualità moderna" e dei cosiddetti falsi maestri non come a un fastidioso rumore di fondo o a una truffa da estirpare, ma come a una necessaria camera di decompressione. Immaginiamo per un momento un palombaro che ha passato l'intera vita nelle profondità abissali della vita ordinaria, dove la pressione delle preoccupazioni materiali e dei desideri meccanici è tale da schiacciare ogni barlume di coscienza superiore. Se questo palombaro venisse proiettato istantaneamente sulla superficie, sotto la luce di una verità assoluta e purissima, i suoi polmoni spirituali esploderebbero e i suoi occhi sarebbero bruciati per sempre. Le scuole pseudo-esoteriche sono, in questo senso, la campana di decompressione: offrono un'aria corretta, mescolata con dosi massicce di azoto e illusioni, affinché l'organismo non soccomba al cambiamento troppo repentino. Il sedicente guru che vende pacchetti di illuminazione in tre comodi weekend, il sistema che promette poteri magici o il circolo che si autoincensa con titoli altisonanti sono come i giocattoli di plastica che si danno ai bambini per insegnare loro il concetto di mondo: non sono "veri" nel senso ontologico del termine, ma sono strumenti pedagogici indispensabili per chi non ha ancora sviluppato i denti per masticare la realtà. L'uomo contemporaneo, come sottolinea Gurdjieff, è un essere talmente frammentato e addormentato che la Verità, se gli si presentasse davanti senza maschere, gli apparirebbe come il rumore bianco di una radio non sintonizzata; egli ha bisogno di una melodia orecchiabile, di un ritmo che conosca, di una narrazione che solletichi la sua vanità o le sue paure per poter, almeno, alzare lo sguardo dal fango. È come se la verità fosse una medicina dal sapore insopportabile che richiede di essere avvolta in una spessa capsula di zucchero per poter essere deglutita: lo zucchero è la menzogna, il teatro, la messa in scena esoterica, ma senza di esso il paziente rifiuterebbe la cura e morrebbe di inedia spirituale. Potremmo paragonare queste scuole a quegli specchi deformanti dei parchi divertimento che, pur restituendoci un'immagine grottesca e non veritiera di noi stessi, hanno il merito di farci notare, per la prima volta, che possediamo una forma. Il falso maestro è dunque un attore inconsapevole in un dramma cosmico, un catalizzatore inconsapevole che attira a sé coloro che sono "inquieti nel sonno". Egli funge da filtro: i più deboli o i meno sinceri si fermeranno alla menzogna, trovandola rassicurante e confortevole come una coperta termica, mentre coloro che possiedono una scintilla di autentica discriminazione inizieranno, col tempo, a sentire il sapore amaro della verità filtrare attraverso lo zucchero. Senza questa "esca", la maggior parte degli individui rimarrebbe confinata in una visione puramente biologica e meccanica dell'esistenza, ignorando persino la possibilità che esista una "scala" per uscire dalla prigione. È un'ironia sublime pensare che la gerarchia esoterica, quella reale e invisibile, utilizzi proprio i ciarlatani per fare il "lavoro sporco" di reclutamento e di prima alfabetizzazione. È un po' come un'università d'élite che non si preoccupa di chi insegna all'asilo, purché ai bambini venga insegnato che esistono le lettere dell'alfabeto; non importa se la maestra racconta loro che la "A" è una casetta e la "B" è un omino con la pancia, poiché queste sono menzogne necessarie per preparare la mente a concetti che, un giorno, non avranno più bisogno di immagini infantili. La verità pura è radioattiva per chi non ha le schermature adatte, e il pseudo-esoterismo fornisce quelle tute di piombo, magari goffe e pesanti, che permettono di avvicinarsi alla fonte senza essere disintegrati. In ultima analisi, dobbiamo riconoscere una sorta di strana gratitudine verso queste contraffazioni: esse tengono viva la "parola", anche se la pronunciano con un accento ridicolo e ne stravolgono il significato, perché finché la parola circola, esiste la possibilità che qualcuno, un giorno, decida di cercarne la pronuncia corretta. Il dramma dell'uomo moderno non è di essere ingannato dai falsi sistemi, ma di essere così ottuso da non poter essere svegliato in altro modo se non attraverso un sogno che imita la veglia.
© 2026 Egidio Maria Bruno Presta
