Questo lavoro nasce con l'intento di restituire alla Quarta Via la sua dignità e la sua precisione originaria, ponendosi come un punto di riferimento per chi ricerca uno studio autentico, rigoroso e privo di compromessi. In un’epoca di frammentazione e semplificazione estrema, ci impegniamo attivamente a epurare l’insegnamento dalle distorsioni della pseudo-spiritualità contemporanea, dalle derive New Age e dalle narrazioni errate della moda moderna Neo-Advaita. Queste correnti spesso sviliscono il "Lavoro" riducendolo a un mero esercizio di benessere psicologico, a concetti astratti di "luce e amore" o all'illusione di una realizzazione istantanea e puramente intellettuale che nega la necessità dello sforzo intenzionale e della preparazione graduale del recipiente. Contro la tendenza a cercare facili scorciatoie, questo spazio si propone di approfondire l’autentico insegnamento di G.I. Gurdjieff, ampliandolo sulle basi della sua struttura oggettiva e scient...
Un pomeriggio, Gurdjieff ritornò al Prieuré, dopo una giornata trascorsa a scrivere nei caffè, e mi raggiunse sulla terrazza dove stavo traducendo i "Racconti di Belzebù". Sembrava molto stanco.
Gli domandai: "Perché non lavori qui all'aria aperta, in questo bellissimo ambiente?".
Indicai il roseto, lo stagno dei pesci rossi e i filari di sicomori davanti a noi.
Gurdjieff rispose: "Lavoro sempre nei caffè, nelle sale da ballo, in luoghi dove vedo come sono le persone; dove vedo quelle più ubriache, più anormali. Vedendole, posso produrre in me un impulso d'amore. Da quello scrivo i miei libri".
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